Dal 2010: Stefano Zanotti, direttore di produzione di Sinapsi

Quest’anno festeggi i tuoi dieci anni in Sinapsi, qual è stata la tua esperienza?

Si, sono già dieci anni, io sono arrivato a percorso già avviato in un momento in cui Sinapsi aveva bisogno di una persona che affiancasse Laura. I clienti di Logica stavano iniziando ad aumentare oltre che a differenziarsi e l’azienda cercava un tecnico commerciale per ampliare la squadra ma che fosse anche capace di affacciarsi sulla parte riguardante lo sviluppo, e da lì inizia la mia storia in questa realtà.

Mi ricordo ancora il primo colloquio per lavorare in Sinapsi eravamo dieci in sala d’attesa per il ruolo. Ricordo che c’erano persone davvero diverse l’una dall’altra, diverse anche da me. Quando sono uscito sentivo che mi avrebbero preso, e l’ho detto subito alla mia compagna. È passato tanto tempo e sono cambiate moltissime cose da quel giorno.

Stefano Zanotti

Sei entrato subito nei meccanismi dell’azienda?

Fin da subito ho affiancato Laura nei vari appuntamenti con i clienti, andavamo a Cesena, a Bologna e Forlì perchè i primi mesi sono stati interamente dedicati alla conoscenza del prodotto. Poco dopo Laura è andata in maternità, e questo ha aperto per me un mondo di responsabilità e compiti totalmente diverso perchè nel pratico sono andato a sostituirla in tutte quelle che erano le sue mansioni. Il ritorno di Laura in azienda è coinciso con un’evoluzione delle necessità dell’azienda: serviva un’attenzione tecnica maggiore per gli operatori che lavoravano in cantiere, quindi da quel momento ho iniziato a sviluppare app Android mirate a migliorare questo aspetto.

L’approccio alle app segna in un certo senso uno spartiacque?

Si, quelle attenzioni sono state le prime deviazioni che abbiamo fatto rispetto al percorso che Logica aveva seguito fino a quel momento. Da lì poi non abbiamo fatto altro che migliorare, ampliare questa nuova funzione, fino ad arrivare ad una situazione in cui le app si sono trasformate nel prodotto trainante del nostro mercato.

C’è stato un momento cardine in questa trasformazione?

Sicuramente il 2016 è stato un anno importantissimo per noi, perchè abbiamo deciso di riscrivere Logica per portarla al web. Questa decisione è giunta in concomitanza con il ritorno di Stefano Manara attivamente in azienda, e dall’insieme delle menti di tutti ha preso davvero vita questa, diciamo, seconda fase della storia di Sinapsi. Come dicevo è un percorso che abbiamo iniziato nel 2016 e che sta giungendo al termine ora, nel 2021, quindi è stato un lavoro lungo e minuzioso ma senza il quale non avremmo le possibilità che ad oggi vantiamo.

Tra il 2016 e il 2017 abbiamo capito che era necessario cambiare la natura di Logica, ne avevamo già parlato tante volte ma non eravamo mai arrivati alla sicurezza di calendarizzare questa rivoluzione, di metterla in pratica. Da quel momento l’approccio è stato totalmente diverso.

Stefano Zanotti

Questo processo ha comportato dei cambiamenti anche nel vostro modo di lavorare?

Sicuramente si, anche grazie al ritorno di Manara abbiamo iniziato ad investire molto sulle risorse, anche esterne, e da questa mentalità è maturata la decisione di assumere un altro sviluppatore, Alessandro. Il suo ingresso nella squadra ci ha sicuramente aperto una serie di porte e strade che fino a quel momento non avevamo considerato e per me è stato molto importante e lo è tutt’ora. Da quel momento il team, tra elementi esterni ed interni, è sempre cresciuto ed è diventato eterogeneo: abbiamo sviluppatori, designer, persone che lavorano alle interfacce web, altre che si occupano del Cloud. Siamo una bella squadra.